Un giorno la mia figura spettrale farà da divano alla tua stanchezza, rivedrai nel mio corpo da navigatore fallito quella lastra di vetro, che io chiamo anima, parlarti di cose comuni e banali. Sarò la finestra di confine dalla quale assorbire il tramonto come una bevanda senza conservanti.
I volti sono l'interiorità nascosta, i sensi, la maschera del non detto. I volti sono francobolli vidimati dal tempo uno scandalo che denuda i pensieri e le intenzioni. I volti sono ricordi che deridono il loro passato i volti sono una pozione chimica nella quale circolano le domande i volti sono lingue senza alfabeto i volti sono lettere che restano sempre chiuse.
Amal al-Juburi
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poetessa irachena
Grazie alla mia carissima amica Valentina, faro in notti oscure su cime tempestose.