Certe notti per dormire mi metto a leggere, e invece avrei bisogno di attimi di silenzio. Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene, mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione. Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca; mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali. Non servono tranquillanti o terapie ci vuole un'altra vita. Su divani, abbandonati a telecomandi in mano storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono. Sulle strade la terza linea del metrò che avanza, e macchine parcheggiate in tripla fila, e la sera ritorno con la noia e la stanchezza. Non servono più eccitanti o ideologie ci vuole un'altra vita.
Giorni e mesi corrono veloci la strada è oscura e incerta e temo di offuscarmi non prestare orecchio alle menzogne non farti soffocare dai maligni non ti nutrire di invidie e gelosie In silenzio soffro i danni del tempo le aquile noon volano a stormi vivo è il rimpianto della via smarrita nell'incerto cammino del ritorno
Seguo la guida degli antichi saggi mi affido al cuore ed attraverso il male a chi confessi i tuoi segreti? ferito al mattino a sera offeso salta su un cavallo alato prima che l'incostanza offuschi lo splendore
In silenzio soffro i danni del tempo le aquile non volano a stormi vivo è il rimpianto della via smarrita nell'incerto cammino del ritorno
Io sono. Io chi sono? Il cielo è primordialmente puro ed immutabile Mentre le nubi sono temporanee Le comuni apparenze scompaiono Con l'esaurirsi di tutti i fenomeni Tutto è illusorio privo di sostanza Tutto è vacuità
E siamo qui ancora vivi di nuovo qui Da tempo immemorabile Qui non si impara niente sempre gli stessi errori Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre
Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio Sono una cosa sola inseparabili La luce si unisce allo spazio in una cosa sola
Io sono. Io chi sono?
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola indivisibili
Atomi eterni inalterabili e senza causa Wer die Natur retten will, wird sie verlieren kein schüler zu sein und kein Meister zu können. Ihr blaues blut. Den sie noch mit der realität Über ruinen
Soviel Schein, soviel sein apparenza e realtà. Soviel schein, soviel sein
Tempi tumultuosi e quindi resto confinato nella mia stanza immobilizzato da così tanta lontananza al mondo mi sento estraneo.
Wer die Natur retten will, wird sie verlieren kein schüler zu sein und kein Meister zu können. Soviel Schein, soviel sein Apparenza e realtà Soviel schein, soviel sein
Difendimi dalle forze contrarie, la notte, nel sonno, quando non sono cosciente, quando il mio percorso, si fa incerto, E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Riportami nelle zone più alte in uno dei tuoi regni di quiete: E' tempo di lasciare questo ciclo di vite. E non mi abbandonare mai,,. Non mi abbandonare mai! Perchè, le gioie del più profondo affetto o dei più lievi aneliti del cuore sono solo l'ombra della luce, Ricordami, come sono infelice lontano dalle tue leggi; come non sprecare il tempo che mi rimane. E non abbandonarmi mai... Non mi abbandonare mai! Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l'ombra della luce.......
Oggi ti lascio questa.....ricordando i discorsi di ieri sera... Ti auguro una serena giornata :-)