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    Problemi di allegorismo sdrucciolo



    Da morte nera e secca, da morte innaturale,
    da morte prematura, da morte industriale,
    per mano poliziotta, di pazzo generale,
    diossina o colorante, da incidente stradale,
    dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
    da tutti questi insieme e da ogni altro male,
    libera, libera, libera, libera nos Domine!

    Da tutti gli imbecilli d' ogni razza e colore,
    dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
    dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
    da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
    da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
    dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
    libera, libera, libera, libera nos Domine!

    Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
    da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,
    da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
    dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
    dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
    dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
    libera, libera, libera, libera nos Domine!

    Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
    dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
    da inferni e paradisi, da una vita futura,
    da utopie per lenire questa morte sicura,
    da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
    da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
    libera, libera, libera, libera nos Domine,
    libera, libera, libera, libera nos Domine...


    (Libera nos Domine, Francesco Guccini)







    Wilhelm von Gloeden, Ragazzo che suona il flauto di Pan (dettaglio) [ca. 1900]




    Purgatorio senza olio di colza, di ricino o di sorta



    In cuffia ho Jacques Loussier con la sua versione dell'Aria sulla quinta corda, per la precisione la sigla di inizio della trasmissione Quark di Piero Angela. Ascolto un po' di musica classica in versione jazz. Cosa sia il jazz poi chi può mai dirlo. Quando non sai cosa sia, allora puoi dire che quello che ascolti è jazz, come si diceva in Novecento di Baricco. Sembra la colonna sonora di coda di un periodo durato due anni. Il periodo della borsa di studio lo ricorderò per sempre come una rinascita culturale dopo i gretti anni dell'università, alienato sui libri di ingegneria. In realtà, il background culturale del periodo di ingegneria non è che fosse così nero e tragico, però a confronto dello splendore del periodo pisano-milanese è un qualcosa di larvale, embrionale, che di certo non potrei mai ammazzare o negare, siamo pur sempre in Italia. C'è stata la forte influenza della permanenza alla Normale, del suo ambiente culturalmente esclusivo, fatto di lezioni di materie interessanti e complesse, fatto di corsi seguiti ad ufo, concerti di jazz e musica classica e tanti eventi. Certo, uno poi col tempo tende ad omettere i lati negativi delle esperienze come si dice ne L'appartamento spagnolo e ricordare tutto come favola. Le difficoltà di integrazione in quell'ambiente monadico, i momenti di solitudine, la voglia di condividere con qualcuno quelle esperienze, un qualcuno che non esisteva o che veniva visto in qualche figura estemporanea, senza però che avesse un corrispettivo ontologico, come mi piace dire, a torto o a ragione. Un campo di grano, fatte di spighe di un giallo che ricorda un quadro di Van Gogh, la campagna pisana e le lucciole che sfavillavano di notte, con un'aria di magia e fantasia. La città così piccola, che dopo che l'hai girata per un giorno ti chiedi che cavolo ci sia più da fare, le nottate in sala pc a forgiare questo blog allora nascente, le nottate per il casino infernale come solo una città di universitari in primavera può conoscere con un locale alternativo di punkabbestia sotto la mia camera in via Silvestri, coinquilino di Robertino. Una casa che oserei definire fritta, perché sua madre ci veniva a trovare ogni weekend, tipo una fidanzata, e friggeva, friggeva, tutto il friggibile in maniera che il coinquilino avesse di che sfamarsi, e veniva a ripulirlo come se fosse un animale da allevamento. Fortunatamente io non cucinavo quasi mai a casa e andavo in mensa a pranzo e cena, passando per la libreria Ghibellina, a volte per la Feltrinelli a corso Italia. Quella mia Pisa ad est del ponte di Mezzo. Ad ovest c'era quella fantasma della mia amica Cristina, ormai a Milano. Le foto a documentare quella nuova vita mentre ancora a Napoli i barbari facevano piazza pulita del mio periodo classico. Le pizze che nessuno sapeva fare e una pizzeria di salernitani che trovai in un posto assurdo oltre la stazione quando andai a trovare una mia amica di Napoli che si era trasferita lì e che mi aveva detto mille volte di andarla a trovare. Come del resto lo sta dicendo ora da Roma. Le mie amiche lituane, i loro coinquilini spagnoli gay, il grande Paco che personaggio. Alla fine trovai amici negli Erasmus a Pisa. La non-storia che non nacque tra me e una di loro, fatta di niente, di un gelato e di un film visto tra gli Erasmus. Non successe mai nulla, tanto che lei capì che non era cosa e si mise con un losco figuro di Salerno. Le serate sui tetti di Pisa (proprio sui tetti inclinati fatti di tegole) e le rondini ubriache. La pasta che insegnai loro a cucinare, avranno fatto figuroni poi nel loro paese. Bastava sapere che la pasta si cala quando l'acqua bolle e non a freddo. Il ristorante arabo vicino casa con il suo piccante, ma talmente piccante... Il cineforum Arsenale e i film che ho visto (tanti) con Maida e Paola. Gli amici di Maida, con Fimone in testa e la sua casa in una mansarda di Pisa invasa dai piccioni. I gelati di schiuma della prof di Maida e la vaniglia di Tahiti di De'Coltelli. Il lercio ristorante del popolo in piazza delle Vettovaglie (dove tutti si drogavano in ogni modo possibile di sera e di notte), con un mercato floridissimo di stupefacenti, zona che evitavo con molto piacere. Piazza dei Cavalieri e Palazzo della Carovana. San Frediano e San Ranieri. La facoltà di ingegneria dispersa in un luogo accanto ad una zona archeologica dove furono ritrovate navi romane, in piena campagna, magie dell'Arno. Il teatro Verdi e le serate di musica classica, le serate dedicate a Chopin alla Normale.  Le passeggiate con Paola fino alla fermata del bus per San Giuliano, le mie domande su cosa provava nel fatto di diventare da lì a qualche mese mamma, se avesse paura del parto. Un sacco di ricordi. Momenti importanti e un po' di nostalgica malinconia, allora come oggi.
    Poi Milano, la grande città che mi riportava fuori dalla dimensione pisana, con la sua molteplicità di modi d'essere e di apparire. La scoperta dell'amore e le gite a Bologna e per le città padane. Una nuova era. Le opportunità, i treni, le levatacce, le telefonate, le assurdità e le contraddizioni da capire, l'amore. Il teatro, gli aperitivi, i Navigli, le grandi distanze. Gli amici nuovi e vecchi tra Napoli e San Donato. La bici con la ruota bucata da un anno, sempre più arrugginita, il cambio tattico di casa dovuto alla stronzaggine umana, casa Cupiello e il Fantabosco. Il nuovo stage e le mani di nuovo su Fluent. La fluidodinamica e l'indeterminazione iniziale di ogni lavoro. Nuovi colleghi, amici e tutor. In giro sotto l'egida Eni, preda di rappresentanti bramosi di vendere, nuove opportunità, illusioni e disillusioni. Forse non è passato abbastanza tempo per prendere solo il buono di quest'ultimo periodo. almeno fino a quando non si sarà messo un punto di fine ed uno di un nuovo inizio. La divisione dove sono stanno formato non assume quest'anno. Assurdità. Quello per cui sono stato formato non potrò farlo, almeno non come avevo pensato io. Una nuova divisione che sta valutando la mia assunzione. Forse meglio, più stabile e concreta di quella dov'ero. Forse peggio, chissà che mi metteranno a fare. Se mi pigliano, che non è scontato, ormai comincio a dubitare di tutto.
    Spero arrivi presto il verdetto, se morte deve essere, morte sia, ma senza soffrire inutilmente. Ci sarà sempre una nuova porta ad aprirsi, prima o poi. La ricerca in Italia non paga ed è ora di provvedere con nuove impostazioni di vita, nuove geometrie esistenziali. Prima o poi.
    Meglio prima.










    Vota Mauro come migliore fonte di spunti!



    Avevamo pensato di scompaginare un po' le nomination per gli Z-Awards 2008, votando massicciamente per lo space di Viginia come miglior blog femminile, ma qualcosa di imprevisto è accaduto. La scelta non è stata casuale, davvero credo (crediamo) che sia un bel blog, in cui la componente femminile e femminista si avverte, e con una serie di interventi quasi sempre interessanti, sagaci e acuti. Ma il gioco deve avere un po' preso la mano a qualcuno dei nostri amici, con il risultato che l'obiettivo non è stato raggiunto mentre, a sorpresa, Mauro si ritrova con il blog candidato nella sezione "miglior blog fonte di spunti" agli Z-Awards 2008 organizzati da Swan.
    Visto che si è ritrovato in ballo, che è mio socio e nostro caro amico, nonché uno dei pochissimi Live Spaces passati (alla faccia del termine Z-Blog gli altri sono già abbastanza noti nella blogosfera, dobbiamo urgentemente votarlo!

    A questo punto quindi un ultimo sforzo, andate qui e votate Mauro nella categoria:
    Miglior Z-Blog Fonte di spunti: maumozio
    Il sistema di voto è un po' indaginoso ma serve a garantire la correttezza delle operazioni.
    La dead line è fissata per il 1 febbraio alle 23.59, affrettatevi e datevi da fare con il passaparola!






    Alberto Sughi, Tramonto sul mare


    Sì, mangiare


    Lo psiconano minaccia la marcia su Roma se non si vota subito con la legge porcata che fece approvare in tutta fretta nel 2006. La legge mantenuta in vita allegramente per due anni dal centro sinistra TOGLIE al cittadino il voto di preferenza. Vuol dire, ad esempio, che Cuffaro e Cirino Pomicino possono essere eletti senatori da Casini e da Berlusconi e i cittadini possono solo stare a guardare.
    Testa d’asfalto non le manda a dire sul rinvio delle elezioni: "Milioni di italiani si riverserebbero a Roma per chiederle”. Bossi ha rincarato la dose: “Se non si va al voto facciamo la rivoluzione. Ci mancano un po' di armi, ma prima o poi quelle le troviamo”. Qualche simpatizzante gli ha inviato dei proiettili calibro 38, così si porta avanti con le munizioni. In un Paese normale queste persone sarebbero almeno agli arresti domiciliari.
    Il probabile futuro capo del governo, del quale abbiamo perso il numero di prescrizioni, ha un paio di processi aperti. Uno per corruzione in atti giudiziari insieme all'avvocato David Mills che dovrebbe concludersi ad aprile. Straordinaria coincidenza con le elezioni anticipate. E per il quale rischia
    sei anni di carcere. Un altro per presunti fondi neri relativi ai diritti tv di Mediaset. In nessuna democrazia del mondo una persona potrebbe candidarsi premier con due processi a carico. Pensate a Obama o a Hilary accusati di corruzione. Ho il sospetto che l’Italia non sia più, da tempo, una democrazia, ma una dittatura morbida.
    Alla marcia su Roma va data una risposta ferma e implacabile. Italiani!!!!!!!!!!
    Tutti alla “Gita su Roma”. Se lo psiconano suonerà le sue trombe, noi suoneremo le nostre campane. In caso di marcia organizzerò una gita turistica di massa nella Città Eterna. Il percorso si snoderà attraverso le sedi di partito. Un’occasione irripetibile per vedere dal vivo i ruderi della politica. E fotografare i nostri dipendenti. Un evento da raccontare ai nipoti. Meglio della caduta del Muro di Berlino. Italiani!!!!!!!!!
     




    Tratto dal blog di Beppe Grillo






      

    Cd all'attacco, niente nomine prima del voto

    Cosa sarà delle 600 nomine in importanti enti in scadenza in primavera? Le può fare un governo in carica per l'ordinaria amministrazione o ci vuole un governo nella pienezza dei poteri? Il centrodestra non ha dubbi e al quesito, che circola dal giorno della caduta di Prodi al Senato, risponde con una sola voce: non si tocca nulla prima delle elezioni perché spetta al prossimo governo decidere chi mettere alla guida di enti come l'Eni, l'Enel, la Rai, Le Poste, L'Inps ecc.

    Soprattutto Forza Italia e An, che puntano senza indugi al voto subito, alzano il tiro in via preventiva e prendono lo spunto dall'invito al programma "In mezz'ora" di Lucia Annunziata, dell'ex consigliere economico di Prodi, Angelo Rovati, per ribadire il concetto che se l'attuale premier rimarrà in carica non deve toccare la torta delle nomine, in campagna elettorale. "Ora - dice Maurizio Gasparri - stia fermo. Lo diffidiamo pubblicamente dal mettere mano a nomine e spartizioni". Francesco Giro di Forza Italia invita il presidente Napolitano ad "una vigilante attenzione tale da scongiurare trucchi e fughe in avanti". "Sono in gioco le dinamiche dei mercati finanziari con le quali non bisogna scherzare", sottolinea Giro che definisce "sorprendente" la rivelazione fatta da Rovati che al vertice della super Inps (un progetto in cantiere da tempo) stava per esser indicato il senatore del Pd Tiziano Treu. "Una rivelazione che ridimensionerebbe in modo clamoroso - sostiene il deputato azzurro - anche il caso Mastella".

    Nell'intervista l'ex consigliere di Prodi, ritiratosi tempo fa per la vicenda del suo piano sulla "scalata" della Telecom, riferisce che "il governo era alla vigilia di decisioni molto importanti sugli enti pubblici" tra cui la fusione dell'Inps con altri istituti e aggiunge: "Ora non so se salta". E precisa di "non sapere" se un governo che si è dimesso possa procedere lo stesso, anche se sembra auspicarlo. "Mi chiedo - commenta Guido Crosetto, di Forza Italia - a che titolo questo cittadino ha il diritto di decidere come e quando dovranno essere fatte queste nomine". Il responsabile Attività Produttive di Fi chiede che il ministro Padoa-Schioppa riferisca in Parlamento su come il governo ha gestito finora la questione mentre il vice coordinatore azzurro Fabrizio Cicchitto invita Rovati a "non dare consigli sbagliati e inopportuni" a Prodi. L'ex presidente della commissione Attività produttive della Camera Daniele Capezzone sostiene che il Professore ha cercato di utilizzare le nomine "per puntellare la sua coalizione fino all'ultimo" e avverte che "il rischio non è ancora superato". L'offensiva è targata centrodestra mentre anche da sinistra Marco Rizzo del Pdci, in un clima già prelettorale, se la prende con "la politica di potere della sinistra che come la destra pensa solo ad occupare le poltrone".


    Fonte ANSA





    Si dice che chi divide ha sempre la parte migliore...


    Pietre, cuori di pietra, teste di pietra, anello, toro, toro, forever toro


    Domani asteroide vicino alla Terra

    2007- Tu24 sarà visibile anche con un telescopio amatoriale

    (ANSA) - ROMA, 28 GEN - E' davvero un incontro speciale, quello che avverrà domani fra la Terra e l'asteroide 2007-Tu24, che passerà a circa mezzo milione di km.Con 250 metri di diametro l'asteroide è fra i più grandi oggetti ad esserci avvicinato al pianeta negli ultimi anni. Passerà a una distanza poco più grande di quella tra la Terra e la Luna. Se il cielo sarà limpido, si potrà osservare con un telescopio amatoriale. La sua brillantezza è ben più alta di quella di una stella visibile a occhio nudo.







    TELEFONINO DI LUSSO TEMPESTATO DI DIAMANTI

    Un telefono cellulare di platino tempestato di diamanti con un valore di più di 10 milioni di yen (circa 65 mila euro) sarà presto venduto nei negozi giapponesi. Lo ha annunciato oggi il terzo operatore di telefonia mobile giapponese Softbank Mobile che produrrà i telefonini di lusso con la collaborazione del gioielliere americano Tiffany."E' un oggetto da sogno che volevamo assolutamente proporre", ha spiegato il presidente di Softbank, Masayoshi Son, durante una conferenza stampa a Tokyo. I cellulari esclusivi, coperti di platino e decorati con diamanti, saranno prodotti in una serie limitata e saranno basati su un modello di terza generazione (3g) realizzato dal gruppo di elettronica giapponese Sharp. Gli apparecchi, pensati per i giapponesi ricchi e raffinati, fanatici di cellulari, saranno venduti solo in Giappone, nei negozi dei quartieri chic. I cellulari di lusso saranno inoltre dotati di funzioni specifiche che non esistono all'estero, come la ricezione della televisione digitale terreste nipponica.



    Lettera al governatore della Libia

     
     
    Mentre oggi si festeggiano i 50 anni delle costruzioni Lego (causa scatenatrice della mia ingegnerite), mi appresto a scrivere una lettera al governatore della Libia...
     
     
     
    Presso una casa antica e bella
    Piena di foto di regine e di bandiere
    Aspettavamo il console italiano
    La fine dell'estate fu veloce
    Nuvole nere in cielo e qualche foglia in terra
    Carico di lussuria si presentò l'autunno di Bengasi
    Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla
    Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
    I trafficanti d'armi occidentali
    Passano coi ministri a fianco alle frontiere
    Andate a far la guerra a Tripoli
    Nel cielo vanno i cori dei soldati
    Contro Al Mukhtar e Lawrence d'Arabia
    Con canti popolari da osteria
    Lo sai che è desiderio della mano l'impulso di toccarla
    Ho scritto già una lettera al governatore della Libia
    Ho scritto già una lettera al governatore della Libia

     

    (Franco Battiato e Giuni Russo)


     

    Se tutto va bene, siamo rovinati...

     

     

    Un nuovo Rinascimento




    Riporto dal blog di Beppe Grillo:


    Il V-day dell’otto settembre duemilasette fu organizzato per cambiare la legge elettorale. Tre punti:condannati fuori, due mandati e la preferenza diretta che nessuno cita: è diventata come il terzo segreto di Fatima.

    Per la prima volta nella storia della Repubblica sono state raccolte 350.000 firme in un giorno. Il V-day fu seppellito dall’ignoranza politica e dagli insulti. Il centro sinistra lo criminalizzò. Il centro destra lo sbeffeggiò.
    La settimana prima del V-day organizzai una conferenza stampa a Firenze. Invitai 500 giornalisti, solo 7 diedero la loro adesione. La annullai. Telefonai all’Espresso per proporgli un servizio sul V-day. Mi risposero che avevano “altre priorità”. Le uniche testate interessate furono straniere: americane, inglesi, francesi, tedesche, australiane, argentine… A cui rilasciai decine di interviste, quasi mai riprese in Italia.
    Topo Gigio e il centro sinistra implorano adesso una nuova legge elettorale prima del voto. Questi spudorati in due anni di Governo hanno partorito, d’accordo con lo psiconano, la legge sull’indulto per evitare che gli amministratori di nomina politica e i bancarottieri finissero dietro le sbarre. Cuffaro e la signora Dini, tra gli altri, ringraziano.
    Il centro destra, nel 2006, ha cambiato una legge frutto di un referendum, contro il volere dei cittadini, espropriando gli elettori del diritto di scelta del candidato. Questo, per me, costituzionale o meno, legale o meno, si chiama COLPO DI STATO. La modifica alla legge elettorale è stata illegittima. Votare in queste condizioni porterà a liste chiuse di condannati, di leccaculo e di parenti.
    La priorità del governo Prodi doveva essere la legge elettorale, andava cambiata nei primi 100 giorni insieme alla legge sul conflitto di interessi, e poi si doveva tornare subito al voto popolare. Non macerarsi in Senato con il ceppaloide. Fassino in un comizio, prima delle elezioni, disse che la priorità era il lavoro, il lavoro, il lavoro… e non il conflitto di interessi. Si è visto quale lavoro hanno creato. Sottopagato e mortale.
    Oggi questa banda di deficienti, e non è un insulto, consegna il Paese al baratro berlusconiano. Per noi sarà dura, per loro è finita.





    Dal sito dell'ANSA:



    GRILLO, 'NEW YORKER' LO RACCONTA AGLI AMERICANI

    Il settimanale 'New Yorker' dedica, nel suo numero di domani, un lungo profilo al comico Beppe Grillo, definendolo "il Michael Moore italiano" e raccontando le sue numerose iniziative per mettere a nudo la inefficienza e la corruzione della classe politica italiana.

    "Grillo ha galvanizzato gli italiani parlando della corruzione con irriverenza ed humour e con il fatto stesso di parlarne - scrive il settimanale in un articolo di sette pagine (con richiamo in copertina) intitolato 'Beppe's Inferno', L'Inferno di Beppe - La stampa tradizionale italiana è controllata, o posseduta, dai partiti politici e dalle compagnie, le cui malefatte tendono ad essere ignorate o sminuite dalla Tv e dai giornali". Il profilo racconta il successo di folla di Grillo alla dimostrazione di Piazza Maggiore a Bologna ed il successo del suo blog (l'ottavo più letto nel mondo, secondo Technorati) dove Grillo "non soltanto denuncia le ingiustizie dei politici ma gestisce una specie di governo parallelo completo con un gabinetto di consiglieri volontari, che comprendono l'architetto Renzo Piano e il commediografo Dario Fo". L'articolo sottolinea che un sondaggio fatto il mese scorso ha mostrato che 'Grillo e' il personaggio politico al secondo posto come popolarità in Italia dopo il sindaco di Roma Walter Veltroni". Il settimane ricostruisce la carriera di Grillo, ricordando la espulsione di fatto dalla Tv italiana dopo una battuta contro Bettino Craxi, e sottolineando che quando in dicembre il Dalai Lama si è recato in visita in Italia "dopo che il Papa e il premier Prodi avevano rifiutato di incontrarlo, si era invece incontrato con Grillo". 


    Who's afraid of zVirginia zWoolf?



    Chi ha paura di Virginia Woolf? Speriamo che saranno gli altri candidati ad avere presto paura di lei, in senso dialettico e democratico. Sì perché sosteniamo la sua candidatura agli Z-Blog awards di quest'anno!

    Gli Z-Blog awards sono stati creati da Swan
    e giungono alla loro seconda edizione. Se vi state chiedendo cosa sia un Z-Blog, si tratta di un blog che non gode di una notevole visibilità pur offrendo contenuti, spunti, post degni di nota.

    Si può votare per varie categorie Miglior Z-Blog e poi per il Miglior Z-Blog del genere:

    • Maschile;
    • Tecnico;
    • Femminile;
    • Erotico;
    • Template Designer;
    • Personale;
    • Fonte di spunti;
    • di Gruppo;
    • Grafica;
    • Umoristico;
    • Scrittore;
    • Televisivo;
    • Musicale;
    • Post;
    • Letterario;
    • Blogger dell'anno;
    • Giornalistico;
    • Tumblr;
    • Hosting.

    Dall'analisi dei primi voti mi sembra che, come al solito, i blogger, siano A o Z, se la cantino e se la suonino tra di loro. A questo punto potremmo provare a sparigliare un po' le carte sul tavolo, votando in maniera congiunta per un candidato di bandiera Spaces Live! Non so se ve ne siete mai resi conto, ma siamo in genere visti come i paria della rete, chissà per quale motivo. Ci sono tanti blasoni che sono solo immagine altrove, poveri di contenuti e ricchi di banalità, ai vertici delle classifiche con mezzucci vari.

    Votiamo tutti insieme la qualità!

    Miglior Z-Blog Femminile: Chi ha paura di Virginia Woolf?      (clicca qui per un approfondimento sul titolo del blog)





    Vota bene, vota Z-Virginia PWoolf!





    Comitato elettorale: Mauro, Michele, MoFraMo, io.




    Il giorno della memoria


    Riporto dal sito dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani


    Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.



    DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

    Preambolo

    Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

    Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

    Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

    Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

    Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

    Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

    Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

    L'ASSEMBLEA GENERALE

    proclama

    la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

    Articolo 1

    Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

    Articolo 2

    Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

    Articolo 3

    Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

    Articolo 4

    Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

    Articolo 5

    Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

    Articolo 6

    Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

    Articolo 7

    Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

    Articolo 8

    Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

    Articolo 9

    Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

    Articolo 10

    Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

    Articolo 11

    1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
    2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

    Articolo 12

    Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

    Articolo 13

    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
    2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

    Articolo 14

    1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
    2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

    Articolo 15

    1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
    2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

    Articolo 16

    1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
    2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
    3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

    Articolo 17

    1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
    2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

    Articolo 18

    Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

    Articolo 19

    Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

    Articolo 20

    1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
    2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

    Articolo 21

    1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
    2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
    3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

    Articolo 22

    Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

    Articolo 23

    1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
    2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
    3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
    4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

    Articolo 24

    Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

    Articolo 25

    1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
    2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

    Articolo 26

    1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
    2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
    3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

    Articolo 27

    1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
    2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

    Articolo 28

    Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

    Articolo 29

    1. 1 Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
    2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
    3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

    Articolo 30

    Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.









    altri interventi:

    Giletti il giusto e il giorno della memoria su SignalNoise



    approfondimenti sull'Olocausto:

    Olokaustos



    Elettrolisi di un cane spiritualista dell'Ottocento









    «
     Quel che si trova nell'effetto era già nella causa. »

    (Henri Bergson, L'evoluzione creatrice)





    « Le opinioni alle quali teniamo di più sono quelle di cui più difficilmente potremmo rendere conto. »


    (Henri Bergson, Saggio sui dati immediati della coscienza)






    Per arrivare giusto all'edicola e comprare Il Resto del Carlino... (o del Cretino, poi dipende... Linguaccia).








    Prendiamocela con filosofia
    Animoticon




    ... cattivo cane ...




    Virtute e canoscenza 2: "Non ti sputo che ti profumo"



      


    Cicerone nelle Catilinarie non avrebbe saputo fare meglio. Eppure lui lo schifava Catilina... Non erano della stessa fazione, se così si può dire, politica.
    Ringrazio Michele per averlo trovato e vi invito a leggere l'interessante confronto fatto nel suo intervento tra classe politica e classe dei tifosi facinorosi da stadio.
    Il titolo del post è ispirato a Cetto La Qualunque, il personaggio di Antonio Albanese, credo di averlo letto il simpatico riferimento nel blog di Federico...



       

    Virtute e canoscenza




    "... Non vogliate negar l’esperienza
    di retro al sol, del mondo sanza gente.
    Considerate la vostra semenza
    fatti non foste a viver come bruti
    ma per seguir virtute e canoscenza"

    (Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)



    L'editore del Nobel cileno ha dovuto fare un comunicato
    la "bufala" gira da anni sul web, Mastella ci è caduto

    "Non è di Neruda quella poesia
    e lui non avrebbe gradito la citazione"

    di FULVIO TOTARO


    ROMA - Non è di Pablo Neruda la poesia che Clemente Mastella ha letto ieri al Senato. Stefano Passigli, presidente della Passigli editori, che pubblica in Italia le opere del Nobel cileno, ha dovuto fare un comunicato. "Chi conosce la sua poesia - spiega Passigli - si accorge all'istante che quei versi banali e vagamente new-age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento".

    "Meglio così: non credo che Pablo Neruda, che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato dal sentir citare una poesia davvero sua dalla voce di Clemente Mastella".

    Analoga smentita è arrivata dalla Fondazione Pablo Neruda: "Quella poesia non è sua".

    "Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine", diceva ieri il senatore dell'Udeur, ma non sapeva di essere caduto in una bufala che gira da anni su internet. Il testo della poesia è di Martha Medeiros, giornalista e scrittrice brasiliana nata nel 1961. Da anni passa come una catena di sant'Antonio dalle caselle di posta elettronica ai blog: una ricerca su Google produce quasi cinquantamila risultati per le parole Neruda e "muore lentamente", ma solo pochissimi siti segnalano l'errore: il 10 gennaio 2007, più di un anno fa, Lorenzo Masetti lo scriveva sul suo blog; un altro blog sul sito internet del Pais lo ha scritto l'8 luglio 2007.

    Poche segnalazioni rispetto ai tantissimi siti che avevano diffuso questa "ode alla vita", come una poesia di Neruda, ma la lettura di Mastella ha svelato l'errore.












    Bar Sport, birra e Schopenhauer



    Chiacchiere da Bar Sport... dopo una birra bionda, eternamente effervescente, con l'amico Willy Wonka...


    Secondo Schopenhauer, ogni forma di ottimismo è falsa e illusoria:

    • Cosmico (Hegel): vedere nel mondo la perfezione di una sistema, l’organizzazione provvidenziale di un qualsivoglia Dio, Spirito, Sostanza o Ragione, è un’illusione consolatoria; le religioni sono “metafisiche per il popolo”, o, come disse Marx, “l’oppio dei popoli”.
    • Sociale (Rousseau): l’uomo non è buono per natura, e non sono state le leggi imposte dalla società a corromperlo; homo homini lupus, l’unica regola universale è questa, i rapporti umani sono sempre conflittuali perché mossi dal desiderio di sopraffazione reciproca. Riprendendo Hobbes, Schopenhauer afferma che se gli uomini vivono insieme in società è solo per convenienza.
    • Storico : la storia ci insegna solo che l’uomo è sempre uguale, non che egli muterà; la vita è segnata dal ciclo nascita-sofferenza-morte, non esiste alcun destino, né alcuna missione.


    Sono d'accordo con lui e pure con Hans Magnus Enzensberger (cito con quest'ultimo Nanni Moretti in Caro Diario).





    Pipeline surf




    Dinamiche dominanti ed effetto zucchina



    Spesso ci si illude che tutto sia semplice nella vita, tutto sia lineare. Invece, credo l'unica cosa facile e banale siano le vite degli altri. Tutti bravi a dare consigli e a dire "io farei così", ma poi quando uno si cala nelle problematiche complesse della quotidianità, sulla propria pelle, tutto diventa un pochino più complesso e ci sono variabili non direttamente controllabili. Qualche tempo fa su un libro di psicologia leggevo della concezione, la visione, che ogni individuo della nostra cultura ha del tempo che scorre, la percezione della linea della vita. C'è un'origine, la nascita, un termine, la morte attesa (quella è una bella variabile non controllabile nei casi non patologici), e il punto attuale. Poi uno può avere una visione on-line della vita, come se fosse calato nel traffico di eventi come su un'autostrada, oppure una visione off-line, cioè una visione esterna, dall'alto come se fossimo un elicottero della polizia stradale che sorvola il traffico di eventi. La programmazione neuro-linguistica per esempio usa questo schema per i suoi scopi di ottimizzare le risorse di un individuo nei momenti di crisi. In genere, queste sono cose da venditori, io siccome sono molto curioso ho comprato tanto tempo fa, tra le tante, un manuale del buon venditore che usa questi mezzi o mezzucci, chi può dirlo. Alla fine non ho mai approfondito la faccenda perché la vendita e il commerciale in genere mi fanno venire i pallini rossi sulla pelle, però potrebbe essere interessante carpire qualche segreto per vendere meglio se stessi in un mercato del lavoro sempre più capriccioso e competitivo.
    Quando giudichiamo le vite degli altri siamo naturalmente off-line e non siamo coinvolti dagli eventi più di tanto a meno di non essere persone molto empatiche. Quindi è facile decidere, pure perché male che vada le conseguenze non saremo direttamente noi a viverle, verranno in qualche modo filtrate dalla capacità di una persona di sentirsi in colpa, sentimento sociale, legato fortemente alla cultura e ai valori che ci sono dietro. Oggi come oggi non vedo molti valori che ci possano farci calare appieno nei panni degli altri, ho la sensazione, personalissima, che il grosso, la massa, delle persone viva perseguendo esclusivamente i cazzi propri. Ci sono le eccezioni ovviamente, la mia è una sensazione, innanzitutto, ed è legata al particolare momento storico che sto attraversando, il mio trentennio.









    Prendere una decisione quindi diventa un compito arduo quando si vive la pesantezza di un momento, non si riesce ad essere atarattici a priori, anzi solo a posteriori, in uno schema logico iterativo tentativo-decisione quasi come un metodo Montecarlo, di natura statisticissima, si riesce a capire qualcosa.  Bisogna muovere i pezzi sulla scacchiera per vedere come si comporta il nemico, a meno di non avere  una conoscenza superiore, essere maestro di scacchi, e prevedere i movimenti del nemico diverse mosse prima. Questo per un gioco con un numero limitato di regole come gli scacchi, figurarsi quando ci si confronta con un qualcosa di caotico come la realtà che ci circonda, dove un piccolo atto, un piccolo spostamento, una piccola decisione, può anche provocare eventi non prevedibili a priori e a volte anche infausti da sconvolgere l'esistenza di una persona. E' quindi questo per me un periodo in cui mi muovo in schemi logici, tipo John Nash, con le sue dinamiche dominanti, a cercare di stabilire strategie e tattiche su un terreno spesso dalle caratteristiche ignote. Conoscere il terreno è importante, lo capì bene Napoleone a Waterloo quando vide affondare nel fango, materialmente e metaforicamente, il proprio esercito contro gli inglesi e i prussiani. Io non sarò così insano da portare il mio esercito nella steppa russa con uniformi con bottoni di stagno, però le mie decisioni possono sortire effetti nefasti sulla vita futura. Quindi, vi prego di non meravigliarvi se qualcuno di voi mi vedrà seguire il movimento di stormi di piccioni che beccano briciole in un cortile, allo scopo di estrapolare un nuovo algoritmo matematico sui comportamenti dei gruppi complessi, tipo come fa Russel Crowe nel film di Ron Howard sul matematico del West Virginia.
    Cerco, a mio modo, di fare l'aruspice, oltre le linee colorate, delle probabili linee che descriveranno i miei percorsi esistenziali. Cercherò di fare qualcosa in tale direzione, anche se il compito sarà arduo e il rischio di addormentarsi all'ombra del destino sarà non trascurabile. Dai moti di viscera di ogni emozione dovrò stabilire se un evento sarà fasto o nefasto e dovrò tradurre in un linguaggio comprensibile quei codici di geometrie esistenziali di battiatiana memoria.
    Tutto questo perché, vi chiederete. Gli aggiornamenti sono che l'iter Eni procede per strade in cui i tempi non sono chiari a priori. Sappiamo che la pratica non è più di competenza di Roma, né di Milano dove ho fatto lo stage. E', dicitur, ad un livello superiore della divisione cui faccio riferimento, Refining & Marketing. Spero che si prenda una decisione prima cambino i vertici aziendali. Se cambiano i vertici, cambiano le politiche aziendali e non si sa mai dove si può andare a finire. Eni è una società a forte partecipazione pubblica e il cambio di governo incide sul consiglio di amministrazione. Paolo Scaroni, amministratore delegato, e Roberto Poli, presidente, sono stati nominati sotto l'egida di un governo di centro-destra. Magari una nomina dal centro-sinistra avrebbe potuto avere, ma non è assolutamente scontato, una politica a maggior favore nei confronti dei lavoratori e dei giovani (in una teoria molto ideale). Le imminenti elezioni, a questo punto, credo proprio che rimanderanno la destra al governo, se non si cambia la legge elettorale (tutti parlavano di cambiarla, Alleanza Nazionale compresa, poi è caduto il governo ed hanno cambiato idea... esemplare, no?), e quindi un nuovo periodo in cui ci sarà, probabilmente, una nuova era di cazzi propri e leggi ad personam e ad castam. Devo quindi ringraziare Mastella per avere generato questa nuova instabilità nella mia vita (come in milioni di italiani). Come dicevo qualche intervento fa, da qualche parte, alla fine chi lo vota, continuerà a farlo perché è specchio di un certo modo di pensare della popolazione italiana. Se non si fa una legge elettorale che limiti lo strapotere dei 3%, la mia vità sarà ancora condizionata da questi signori e questo non mi va bene, con tutta la mia buona volontà a cercare di capire dove sia l'interesse pubblico in certe azioni e in certi modi di pensare. Non tutto dipende da Mastella ovviamente e per fortuna, era giusto per sottolineare come anche la nomina di un primario in una azienda sanitaria pubblica può cambiare un certo numero di eventi nelle vite delle persone. Una sorta di butterfly effect. Anche se parlerei in questo caso di squash effect, effetto zucchina, piuttosto che di farfalle. Own squashes effect per la precisione. Metafora.









    Al problema dell'iter Eni si aggiungono le decisioni da prendere in merito alle altre aziende che cominciano a chiamare. Benevento è stata esclusa a priori, tra poco si farà viva Reggio Emilia e c'è l'ipotesi Brescia che ha cominciato il suo iter probabilistico (ho mandato un cv ad un'azienda che produce turbine a vapore innovative, come ricerca e sviluppo, ho saputo che hanno intenzione di ampliare l'organico).
    Il problema di fondo è che siccome su Eni ho investito due anni con una borsa di studio, mi piacerebbe ora cogliere i frutti della cosa o, perlomeno, di stabilire una base stabile dalla quale potere decidere con calma e senza lo spettro della fame che mi appare in prosopopea nei sogni. Eni, in gergo tecnico decisionale, è in questo caso un'idea àncora. Non è assolutamente il migliore modello decisionale ma, in mancanza di dettagliate informazioni certe sui campi di battaglia, uno a qualcosa, ad un'àncora dovrà pure aggrapparsi... Non ci sono le informazioni e il tempo per processare, oltre che alle capacità oggettive di saperlo fare, tutte le informazione per ricavare l'ottimo a priori.
    Bisogna provare, provare provare provare provare provare provare provare... come diceva Amanda Sandrelli nel film con Troisi e Benigni, Non ci resta che piangere, quando parlava dell'innovativo gioco della palla.



    Etica ed estetica di chi ci rappresenta










    15:50 - Il sen. Nuccio Cusumano (Udeur) dice in aula che voterà la fiducia al governo Prodi. Il capogruppo Udeur Barbato lo aggredisce con insulti, tra cui "cornuto e frocio". Cusumano è colto da un malore e portato via in barella.



    Ecco un'antologia delle dichiarazioni politiche di oggi:
    BACCINI: "Prodi vuole venire al Senato? Venga pure, constaterà che non ha più la maggioranza".
    BARBATO: "Andremo in aula e voteremo no. Non ci spostiamo di un millimetro". "Io non mi sono avvicinato...magari avessi avuto la possibilità, gli avrei sputato in faccia".
    BERTOLINI: "Prodi? 47, morto che parla. Ormai è diventato una comparsa da film di Totò".
    CALDEROLI: "Verrà, sarà sfiduciato, ma cadrà con l'onore delle armi per essere stato un combattente fino alla fine. Prodi gli attributi ce li ha..."
    CASTELLI: "Ormai siete sulla zattera della Medusa, politicamente avete perso e fino ad ora siete andati avanti solo grazie alla pattuglia militarizzata dei senatori a vita, andando avanti sulle bugie".
    COSSIGA: "Mario Draghi? Impossibile immaginarlo a Palazzo Chigi. E' un vile affarista che venderà l'economia italiana". "Meglio sarebbe se Prodi andasse al Quirinale prima del voto qui in Senato"."Mastella e Barbato, per carità: salvate il soldato Ryan, e cioè il povero Cusumano, che rischia di morire nella trincea, avendo equivocato gli ordini del capo..." "Il cardiopalma porta all'ictus...".
    CUTRUFO: "L'esperienza di questo governo è ormai finita, e solo gli attori protagonisti sembrano non rendersene conto".
    DE GREGORIO: "Il peggior governo della Repubblica animato da una pura logica di conservazione del potere".
    DI PIETRO: "Davvero Mastella non sa a che cosa attaccarsi. Cerca di buttare fango sugli altri."
    FERRERO: "Questa è la mia ultima occasione di fare un dibattito da ministro".
    FINOCCHIARO: "Lei può fidarsi di noi, come può fidarsi l'Italia".
    FISICHELLA: "Mi comporterò come gli altri senatori dimissionari".
    FORMISANO: "Votiamo sì alla fiducia perché non siamo abituati a tradire i patti con gli elettori".
    MARONI: "Spero davvero che Prodi si dimetta prima del voto del Senato. Cercare di recuperare qualche voto vuol dire solamente comprarlo, fare campagna acquisti".
    MASTELLA: "Non ci sono le condizioni per darle la fiducia, e dico 'no' con molta fermezza". "E' stato un tradimento atroce della persona in termini umani".
    MANZIONE: Veltroni, "la novella Penelope di Orvieto".
    MONTEZEMOLO: "Vedo quello che sta succedendo. Mi sembra che siamo veramente più vicini a un suk che a qualcos'altro".
    MUSSI: "Siamo di fronte a un problema enorme dell'economia e noi stiamo qui a fare i conti dei voti: siamo al confronto tra problemi veri e il bricolage della politica".
    MUSSOLINI: "Un voto purificatore, dopo il sudiciume politico e morale del Governo Prodi, è l'unica possibilità".
    SALVI :"Walter Veltroni ha la responsabilità di aver decretato la fine della maggioranza". "Dalla fine non ci sia la distruzione ma un nuovo inizio".
    SCHIFANI: "la peggiore colpa di Prodi è aver spezzato il già fragile rapporto fra cittadini e politica".
    STORACE: "Lei non sa governare, altrimenti non si spiegherebbe perché lei dura solo due anni".
    TURIGLIATTO: "Il mio è un no alla fiducia per una questione di coerenza politica e morale. La crisi di questo governo è sociale e di credibilità".

    (fonte ANSA - 24/01/08)


    Nelle mani di chi siamo...




    Desaparecidos


    In seguito alla moratoria con in calce la firma di
    Mauro, relativa ai piccoli blog morti abbandonati, desaparecidos, ho proceduto ad un riordino e riassetto del sistema delle comunicazioni, molto più efficiente della Gasparri e della Gentiloni messe assieme. Il problema vero era nel dare una sistematizzazione degli scopi e degli obiettivi, per rendere meglio fruibili le castronerie (a volte però qualcosa di degno c'è, su...), degne di Castruccio Castracani (mi ha sempre fatto sorridere questo nome di machiavellica memoria), che sovente ho il coraggio di scrivere e pubblicare in rete. E' dunque tornato in attività SignalNoise, per gli amici S/N, precedentemente chiuso in seguito all'ultima rivoluzione di ottobre seguita al mio settembre nero. C'è stato anche un cambio di destinazione del blog, che è passato da blog colonico, testa di ponte su Splinder, alla meglio definita attività di commento e dibattito di attualità, cultura e varie ed eventuali. Si sono affiancati addirittura due nuove testate dedicate al mondo della scienza e al mondo umanistico, spazi creati per riempire di chiacchiere la rete, forse, ma che mi danno la possibilità materiale di sbizzarrirmi come non mai. Resta quindi soltanto una questione di tempo e di buona volontà. Costo-opportunità, si potrebbe dire in termini economici.
    In seguito alla moratoria, ma preferirei chiamarla fragolatoria perché in realtà la riapertura dei battenti di S/N era già stata decisa, serviva solo il momento giusto.
    In questi giorni ho così tanto tempo libero che il problema del tempo è diventato relativo e poco rilevante!





    Niccolò Machiavelli



    Finale a dorso di libro




    Questa è la classifica finale del meme'st Poesie a dorso di libro, ottenuta coi vostri voti. Le votazioni si sono svolte presso il MoFraMo con la supervisione di Mauro e Michele. In particolare, Michele si è eroicamente adoperato per l'aggiornamento costante della classifica. Io ho avuto a che fare con loschi sabotatori di reti in fibra ottica.

    Complimenti a Caffeina, al secolo Agnese, per la sua vittoria e a tutti voi (mi viene in mente una battuta scientifico-cretina che consiste nel chiamarvi alcaloidi, come la caffeina, ma non è bello da dire a una persona che è un alcaloide) che avete partecipato in massa e reso questa idea divertente, facendone un bel momento di condivisione tra tutti noi.

    Appena riusciremo ad organizzarci logisticamente premieremo la Caffeina!

    Ecco a voi, di Caffeina Agnese, la poesia vincitrice della tenzone!


    Confesso che ho vissuto
    Storie e altre storie
    In fuga
    Ad occhi chiusi
    Non avevo capito niente



    Formula di struttura della caffeina





    Classifica finale

    Caffeina

     14 (vincitrice)

    Federico 1

     10

    Sgnappy

     7

    Federico 2

     7

    Donatella

     6

    Enripoppins 3

     5

    La Gatta

     4

    Mauro 2

     4

    Virginia 6

     4

    Nomadismo Identitario 2

     3

    Carla 1

     3

    Kalispera 4

     3

    Mariko

     2

    Donatella 7

     2

    Kalispera 2

     2

    Roxanne

     2

    Mauro

     2

    Virginia 4

     2

    Sabina

     2

    Valentina

     1

    Cristina Mauri 8

     1

    Lilla 2

     1

    Lilla 1

     1

    Virginia 2

     1

    Fabiuzzo

     1

    Adriana 1

     1

    Carla 2

     1

    Michele 1

     1

    Enripoppins 2

     1

    Virginia 1

     1

    Cristina Mauri 7

     1

    Donatella 6

     1

    Joe 1

     1






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    Arrivederci alla prossima iniziativa!


    Quando uno prende e dice "qualità"


    La seconda squadra di Fastweb ha appena lasciato casa Cupiello con il ripristino della rete. Abbiamo avuto un problema verticale: qualcuno ci ha tranciato di netto il nostro cavo in fibra nel vano contatori giù... un incidente o un sabotaggio? Stasera ci sarà un dibattito sul tema nell'agorà di casa, temporaneamente adibita ad alloggio temporaneo per un ospite tornato dall'Africa e sfrattato in malo modo da casa sua qua a Milano, cose irreversibili (come una certa branca della termodinamica che non mi fa dormire la notte) di fidanzati. Secondo la padrona di casa, passata a portare le piastrelle per ricoprire la zona dei lavori in cucina dove le piastre dei riscaldamenti hanno ceduto alla corrosione a dicembre, si tratta di un non precisato atto vandalico come se ne stanno verificando tanti nell'ultimo periodo. Aspettiamo con ansia eventuali rivendicazioni del folle gesto. Oggi, tra l'altro, casa sembrava un porto di mare, come la stazione della linea gialla che porta a San Donato, e mi hanno impedito di potere andare a lavorare gratuitamente come sto facendo in questi ultimi giorni per completare la relazione di fine anno della scuola di specializzazione. Sul fronte lavoro nulla di nuovo, si aspetta che piova dal cielo la manna evidentemente. Di fatto ho rinunciato ad un colloquio per una multinazionale con stabilimento in Benevento. Il ruolo che mi offrivano era nell'ambito della qualità. Il giorno che mi vorrò suicidare accetterò un lavoro in tale campo che trovo tra i più noiosi delle terre emerse finora. Passare dalla ricerca e sviluppo alla qualità sarebbe troppo traumatico per me. Per andare a finire poi a lavorare a Benevento, che, con decenza parlando, non è la mia massima aspirazione. Tornare nei dintorni di Napoli per me non è la massima aspirazione. Io voglio restare in Lombardia o, volesse il cielo, in Emilia Romagna. Mi sono abituato al vivere civile, questo è il problema, e tornare a Napoli con la famiglia e tutto lo scenario di guerra intorno mi deprime...  preferirei andare a fare il venditore di aquiloni tra Loreto e Turro piuttosto. E poi dai... la qualità... ma quale qualità? Le aziende producono in qualità oggi? In un'Italia che va a rotoli... Non ne sono molto convinto, benedetto Taguchi.
    Le alternative sono sulle strade della consulenza, per ora. La cosa che mi tedia è lo sbattimento continuo e la pessima qualità della vita, soprattutto sociale, che ne deriverebbe. Oltre al fatto che rischierei di buttare nella cloaca quello che ho fatto sinora. Con decenza parlando, ora so fare cose che prima neppure immaginavo di potere arrivare a fare e ora cosa dovrei fare? Rinunciare a cercare opportunità nell'ambito della CFD e della modellizzazione dei problemi?! Per favore... se mai lo dovessi fare prima o poi sarà solo perché spinto dalla fame. Di questo passo, non credo manchi molto, ma continuerò a cercare in questa direzione.
    Per ora voglio proprio vedere il finale che sarà di scena tra qualche giorno, spero, qua all'Eni. Intanto continuo a modellizzare a mio piacimento, un modo come un altro per passare il tempo con le equazioni differenziali alle derivate parziali. Un hobby come un altro, tutto sommato...








    Bar Futuri e Venturi

     
     
    Qualche tempo fa vi avevo proposto un sondaggio nel quale vi chiedevo dove organizzare un evento simile al Bar Campania di dicembre. I numeri hanno premiato, oltre Milano dove attualmente risiedo, anche Genova che è ad un paio d'ore da qui. Tra le varie proposte, non proposte dal sondaggio, emergeva anche l'esigenza di un incontro nella capitale. Questo mese di gennaio lo sto passando nelle nebbie, tra incertezze di vario genere, però appena mi riprendo possiamo tranquillamente pensare a dove incontrarci. Qui a Milano possiamo organizzarci già da subito, visto che qua sto. Un sabato o una domenica in giro per le vie del centro. Appena realizzo qualcosa del mio futuro possiamo anche pensare alel altre mete. C'è la probabilità di un mio passaggio a Roma per l'ultima settimana di gennaio, ma non è ancora certo. Tutta questa nebulosaggine non è da attribuire a me, ma semplicemente ai testa di mirra che dovrebbero farmi sapere qualcosa per il futuro prossimo. Per ora solo tali tempi e non tanto di periodi ipotetici possono essere usati. Sulla proposta di un weekend... mi piace! Fatemi raggiungere solo un livello minimo di stabilità e ci organizziamo!
     
     
     
     
     
    Venturimetro
     
     
     
     

    Sfogo qualunquista

     
     
    Secondo me gli Italiani tutti dovrebbero scendere in campo. Con quello che si vede in televisione e si legge sui giornali (e quindi probabilmente interpretato più o meno faziosamente) si ha l'immagine di un Paese allo sbando, ma da parecchi anni ormai, non da uno o due. L'unico modo per dare un'aria di rinnovamento credo che sia una maggiore partecipazione di tutti alla vita pubblica, per contrastare le forze del male che immobilizzano come una malattia ormai cronica il nostro Paese. Solo nuova linfa può dare una speranza dove la pianta sembra essere attaccata senza ritegno da tanti parassiti.
    Ma siccome il pesce puzza dalla testa, ma alla fin fine, puzza per intero, ognuno si protegge il proprio piccolo orticello dagli assalti esterni, con la speranza comune e condividibile di meno tasse. Condividibile, certo. Però, dico io, con tutti i problemi gravi sollevati, gli attacchi continui alla democrazia per lotte di interesse e di potere, è possibile che l'unica cosa che si guardi sia il portafogli, senza fare un passo mentale indietro per capire per quali motivi i portafogli si svuotano così facilmente? E invece no... Tutti quelli che incrocio si lamentano, qualcuno si è rassegnato o arreso ad accettare lo stato di cose. Piuttosto che fare pio pio dal nido (per non parlare di chi si vende per un pacco di pasta...) perché qualcuno (preposto) faccia qualcosa, ma poi non lo fa (chi fa qualcosa per qualcuno per nulla quando non si rispettano i principi democratici?!), perché non ci si arma di maggiore senso civico e si scende in campo, ma in un numero spropositato, per riacquisire dignità, innanzitutto, e poi la speranza di un futuro non dico sereno, ma qualcosa che ci assomigli?
     
    Quando leggo che il Financial Times ci prende per il culo mi girano... Fare la figura del fesso mi fa urtare i nervi. Serve fiducia, ma chi cavolo ce la dovrebbe dare tra chi siede in Parlamento?
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     
    ROMA - Dopo il 'caso Mastella' la fiducia per il premier scende al 42%, mentre quella al governo scende al 31%. E' il risultato del consueto sondaggio dell'Ipr per 'Repubblica.it', questa settimana effettuato due volte: la prima il 15 gennaio (prima del caso Mastella) e la seconda il 18 (dopo le dimissioni). Mentre il 15 sembrava confermarsi il trend di risalita per il governo (che passava dal 34% del mese di dicembre al 36%), il 18 si è registrata una decisa inversione di tendenza.

    FIDUCIA NEI PARTITI
    La prima posizione viene conquistata dal Pd che, in crescita del 2%, arriva con una ulteriore spinta in avanti al 46% e supera An che, invece, sconta un calo del 3% e scende al 45%; al terzo posto si affiancano due partiti del centro destra: l'Udc che, con una ulteriore lieve crescita (1%), arriva (al 40%) al suo migliore risultato di sempre, e Forza Italia che, in crescita del 4%, arriva al 40%. Da notare che alla crescita di Forza Italia si oppone un parallelo vistoso calo del Pdl che, dopo aver debuttato con il 35% lo scorso mese, perde ben 5 punti, probabilmente per il fatto che dopo la proclamazione del nuovo partito non sono seguite azioni conseguenti. Continuano a calare i partiti della sinistra radicale; scende sia la Sinistra-L'Arcobaleno (con un calo del 4% arriva al 16%), che i singoli partiti: particolarmente rilevante la perdita della Sinistra Democratica che, con il 3% in meno, scende all'ultimo posto (11%).

    I MINISTRI
    Nella classifica dei 24 ministri (manca Mastella) ci sono alcuni elementi di novità. Pier Luigi Bersani, pur in calo di un punto, rimane in vetta con il 58%. Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori (ancora in calo del 2%), lo segue con il 54% ed è avvicinato da Paolo Ferrero le cui prese di posizione recenti continuano ad essere premiate e gli permettono, con una crescita del 3%, di avere il suo miglior risultato assoluto, il 53%. Vistoso il calo di Mussi, che perde il 4%, mentre Pecoraro Scanio cala del 2% e forse sconta anche le polemiche legate alla situazione dei rifiuti in Campania. Bianchi (22%) continua ad essere ultimo. Le due rilevazioni sono state effettuate con la metodologia 'Panel Telematico in Tempo Reale', ciascuna su un campione di 1.000 elettori, disaggregati per sesso, età ed area di residenza.
     (ANSA)